LA DONNA CHE PORTO’ SULLE SPALLE IL SANTO
La tradizione religiosa che vede i cittadini di Forino recarsi ogni 14 marzo alla Chiesa del Santo Protettore, situata in località Castello, nacque in seguito alla tremenda eruzione del Vesuvio nell’anno 1631. La cenere ed il lapillo raggiunsero anche la terra di Forino e fu un immane disastro. Tutto il popolo e casali, con fede e speranza, raggiunse in processione unitamente al clero e camminando nella oscurità perché il sole era oscurato dalla pioggia di cenere, la Chiesa di San Nicola sul castello.Durante la celebrazione della Messa cessò la caduta della cenere e del lapillo, si incominciò a fare il chiaro, Forino fu salva.Questa è la storia o la leggenda che si tramanda e che racconta anche di in un episodio legato alla suddetta tradizione, avvenuto nel corso dell’800: durante il trasporto, il gruppo di buoi (4-5) che trainavano la statua per le strade della collina, si arrestò a causa di una ripida salita e proseguire era impossibile. Apparve innanzi a loro una donna vestita di nero che si caricò sulle spalle la statua, e la condusse fino alla Chiesa, ove la depositò.L’evento “La donna che portò il Santo” si articola in tre momenti essenziali:- ritrovo dei partecipanti nei pressi della chiesa della SS.Annunziata per assistere alla partenza della scalata dei buoi che, seguiti dal corteo dei pellegrini, traineranno la statua del Santo verso il Santuario di San Nicola;- prosieguo della scalata lungo il percorso della collina di San Nicola fino all’entrata al Borgo antico di Castello;- momento centrale dell’arresto dei buoi ed apparizione della donna che prenderà sulle spalle la statua e che completando il rimanente percorso la condurrà all’interno del Santuario. La rappresentazione si terrà dalle ore 18.00 del giorno 20 luglio.
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